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La catena alimentare

La catena alimentare è un percorso che indica come l'energia e le sostanze nutritive passano attraverso gli organismi viventi. Ogni anello collega una singola serie di specie a varie catene alimentari collegate tra loro in modo da formare delle reti alimentari. In una catena alimentare ciascuna specie occupa una posizione particolare, chiamata livello trofico.

Ecosistema

Si usa rappresentare un ecosistema come una piramide formata da tanti piani quanti sono gli anelli della catena alimentare.

Gli organismi che sono al primo livello sono moltissimi e via via che si passa ai livelli più alti sono sempre di meno.

In ogni ecosistema ci sono moltissimi bioriduttori e pochissimi superpredatori.

Livello  trofico 1 - è occupato dalle piante verdi, dove l'energia solare è stata trasformata una sola volta: sole > piante;

Livello trofico 2 - è occupato dagli erbivori. È il livello in cui l'energia è stata trasformata due volte: sole > piante > erbivori;

Livello trofico 3 - qui troviamo i carnivori. L'energia ha subito tre fasi di elaborazione: sole > piante > erbivori > carnivori;

Livello trofico 4 - carnivori che si nutrono di altri carnivori. L'energia è stata trasformata quattro volte: sole > piante > erbivori > carnivori > carnivori secondari.

 

Attività

Prova a costruire una catena alimentare con 4 anelli. 

 

 

 

 

 

 

Il coniglio mangia l'erba, il coniglio viene mangiato dalla volpe, la volpe morta viene mangiata dai vermi.

Un ecosistema è in equilibrio quando la quantità dei produttori e dei consumatori più o meno è la stessa.   

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All’interno dell’ecosistema, il numero degli organismi di ogni popolazione (insieme di animali o vegetali della stessa specie) è molto importante perché rappresenta un equilibrio biologico.

Se una popolazione non ha più cibo a sufficienza o un’altra aumenta fortemente, l’equilibrio si rompe e una o più specie rischiano l’estinzione.

L’equilibrio può rompersi per cause naturali, quando, ad esempio il clima di una regione da fresco e umido diventa caldo e asciutto.

Ma spesso il responsabile della rottura dell’equilibrio è l’uomo con l’inquinamento, il disboscamento, gli incendi e la caccia.